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Apre a Rifredi la Scuola Calcio Renato Buso

scuolacalciotitolo_modificato-1Da ottobre 2013 parte la ‘Scuola Calcio Renato Buso’ presso gli impianti dell’Associazione Sportiva Rifredi 2000, società di calcio all’interno dell’Opera Madonnina del Grappa.
Renato Buso ex calciatore di Fiorentina, Napoli, Juventus, Lazio, Sampdoria ed allenatore della Fiorentina Primavera dal 2009 al 2011, ha deciso con entusiasmo di buttarsi in quest’avventura, insieme al Presidente del Rifredi 2000 Fabio Giorgetti, avendo a cuore lo sviluppo delle future generazioni nei confronti dello sport in una città come Firenze dove il calcio lo percepisci e lo vivi in ogni angolo.
Buso seguirà personalmente, insieme al suo staff composto da istruttori qualificati F.I.G.C. e C.O.N.I. la crescita sportiva e lo sviluppo dei bambini occupandosi anche della segnalazione dei ragazzi più promettenti.
Il programma della scuola calcio mette al centro del progetto l’insegnamento al bambino che lo sport è prima di tutto divertimento ed un’occasione per imparare a socializzare con gli altri.
LOGOscuolacalcioRBLa scuola si ispirerà al “modello comportamentale Buso” e alla sua idea di calcio come sinonimo di umiltà, correttezza e passione per questo sport al tempo stesso contraddistinta da una carriera di prestigiosi traguardi e di importanti vittorie (europei under 21, un campionato, una supercoppa da giocatore; una coppa italia e un campionato da allenatore delle giovanili della Fiorentina).
L’attività sarà rivolta ai bambini dai 5 ai 12 anni  (dal 2001 al 2008).
Il Coordinatore della Scuola Calcio è Filippo Baragli, il coordinatore del Settore Giovanile Giacomo Bosco e responsabile della comunicazione Camilla Mencarelli.
La ‘Scuola Calcio Renato Buso’ opererà presso la Sede di Via Don Facibeni vicino a Careggi.
Un particolare ringraziamento è dovuto all’Opera della Madonnina del Grappa che da sempre ospita l’attività calcistica dell’Associazione, presieduta da Fabio Giorgetti, in uno dei pochi campi in erba naturale rimasti in città.

Per ulteriori informazioni, per interviste a Renato Buso, al Presidente Fabio Giorgetti, per fotografie e ulteriore materiale informativo  potete contattarci al 334 3284050 oppure consultare il sito della scuola calcio www.renatobuso.it

Scuola Calcio Renato Buso
Per informazioni tel 055 434212
scuolacalcio@renatobuso.it
www.renatobuso.it

Ufficio Stampa CM Press
press@renatobuso.it
www.cmpress.it

Rifredi 2000 Calcio A.S.D.
Via Don Giulio Facibeni, 13 – 50141 Firenze
Tel 055 434212 / fax 055 4265918
www.rifredi2000calcio.it

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Stasera a ‘Sfide’ RAI 3 intervista a Renato Buso

under21_buso_melliCOMUNICATO STAMPA – Stasera a ‘Sfide’ ore 23 puntata sull’Under 21 ‘La meglio gioventù azzurra’ intervista a Renato Buso capocannoniere degli Europei 1992
Stasera a Sfide puntata speciale sull’Under 21.
La nazionale Under 21 ha regalato tante soddisfazioni ai tifosi nell’arco della sua storia: cinque titoli europei e due secondi posti.
La puntata di stasera, che va in onda alle 23, racconta quattro di quelle generazioni di ragazzi partendo dalla selezione talentuosa di Vialli e Mancini del 1986, fino a quella del 1996 di Totti, Nesta, Cannavaro e del giovanissimo Buffon, campione d’Europa per il terzo biennio consecutivo sotto la guida di Cesare Maldini.
Il racconto di quelle nazionali viene fatto dalle voci di alcuni protagonisti come Renato Buso, Pierluigi Orlandini, Angelo Pagotto e dalle immagini delle più belle ed appassionanti finali dei campionati europei di categoria.

Per ulteriori informazioni, fotografie, interviste
CM Press tel 334 3284050
http://www.cmpress.ithttp://www.renatobuso.it

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Ringrazio il Gavorrano per i due anni meravigliosi, sotto il profilo umano e professionale. Un in bocca al lupo ai ragazzi per il raggiungimento di una salvezza difficile ma possibile.

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Ciao Carmelo

95/96 Napoli-Inter 2-1

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A Gavorrano sto bene ed ho un altro anno di contratto, accetterei proposte solo da grandi club

Ci tengo a chiarire, tramite le pagine del mio sito web, la questione sulla domanda che tutti mi stanno ponendo in questo momento, dai giornalisti alla gente che incontro per strada: “Ma il prossimo anno cosa farai?”. Sono circolate alcune voci che mi davano ad un passo da altri club e sono onorato di sentire il mio nome accostato a società come Perugia o simili. Ma ci tengo a precisare che sono solo voci.
Io a Gavorrano sto bene, la società è sana e l’ambiente sereno permette di lavorare con tranquillità.
Lavorare con i giovani e sui giovani è stimolante in quanto sono proprio loro che costituiscono il futuro del calcio e vederli “crescere” e migliorare è sempre una grande soddisfazione. Con il Gavorrano quest’anno siamo scesi in campo con una una formazione che comprendeva quattro/cinque giocatori classe ’91 e due/tre classe ’90.
Mi era stata chiesta la salvezza e invece abbiamo lottato fino all’ultima partita per entrare nei play off.  Abbiamo chiuso così al settimo posto con 62 punti e il migliore attacco dell’intero campionato con 69 reti. Questo è un premio, non solo al mio lavoro, ma anche a tutta la società del Gavorrano, alla grande competenza del Direttore Sportivo Filippo Vetrini e ovviamente al supporto della proprietà dell’Ing. Luigi Mansi.
Certo è che, ne abbiamo anche parlato con il Direttore Sportivo, se mi dovessero arrivare proposte importanti dalla serie B sarebbe la società dello stesso Gavorrano ad esserne felice e a non aver problemi a lasciarmi andare.
Vivendo a Firenze, incontro spesso tifosi viola che mi fanno domande sul mio futuro e mi chiedono se tornerei volentieri a vestire la maglia viola. Per me ovviamente, dopo i bellissimi anni passati ad allenare le giovanili viola (allievi e primavera), sarebbe un sogno allenare la squadra di questa città, e potenzialmente sono già pronto anche per squadre di questo livello. Sono circolati talmente tanti nomi di allenatori  in questi giorni…
Oggi è stato ufficializzato il nuovo Direttore Sportivo. Non conosco Pradè, se non per il lavoro svolto in questi anni alla Roma, certamente è un tassello importante che la società viola ha posto nella nuova ricostruzione.

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Condoglianze

Alla famiglia Morosini, alla società del Livorno e ai compagni di squadra di Piermario rivolgo le mie sentite condoglianze.
Renato Buso

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“Il Raccattapalle” di Cristiano Militello intervista a Renato Buso su Radio 101

Intervista a Renato Buso a cura di Cristiano Militello durante il programma di Radio 101 “Il Raccattapalle”.

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Squalifica Gavorrano-Vibonese

Riguardo alla squalifica del giudice sportivo, in riferimento al referto arbitrale della partita Gavorrano-Vibonese, Renato Buso commenta la sentenza depositata in Lega:
“L’arbitro ha assolutamente dichiarato il falso in tutti i punti descritti. Mi difenderò nelle sedi opportune e richiederò anche il permesso alla Federazione ad agire per vie legali per diffamazione. Tengo molto alla mia immagine e, leggere nella sentenza che mi viene attribuita una “parola blasfema”, mi fa inorridire. Credo sia opportuno far capire che tutto ciò non è avvenuto. Questo non solo perché lo dichiara il sottoscritto ma anche perché insieme a me erano presenti altre persone tra cui il Direttore Sportivo e altri dirigenti. Visto il referto, che mette in causa proprio i nostri dirigenti, saranno loro a testimoniare ciò che hanno visto e quello che è realmente accaduto. Sono profondamente deluso perché può bastare una persona, non tanto un arbitro, per ledere un’immagine di grande professionalità. Io non accetto che la serietà che ho dimostrato nei miei 27 anni di carriera nel calcio venga intaccata o messa in discussione con false asserzioni. La cosa più incredibile è che mi vengono attribuite, oltre all’espressione blasfema, frasi irriguardose e il tentativo di trascinare l’assistente arbitrale verso gli spogliatoi quando, in realtà, non ho neppure offeso né l’arbitro né l’assistente arbitrale”.

Per la cronaca, il dispositivo della sentenza recita così: “Al termine del primo tempo di gara rientrando negli spogliatoi avvicinava l’arbitro e dopo aver pronunciato una espressione blasfema, rivolgeva allo stesso una frase irriguardosa; lo stesso ripeteva il predetto comportamento anche nei confronti di un assistente arbitrale che afferrava per un braccio cercando di trascinarlo verso gli spogliatoi, a ciò impedito dall’intervento dell’arbitro e dei propri dirigenti”.

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